6 Motivi per usare (davvero) l’Anteprima e Diagnosi Annunci in Google AdWords

Come vedere in anteprima gli annunci in Google AdWords

Fermami se la conosci già.

Chiudi un preventivo con un nuovo cliente. L’obiettivo è lanciare una campagna PPC in AdWords per una preciso servizio. La nicchia di utenti sembra esistere e noti diversi competitor già all’opera.

Così, dopo uno studio preliminare del keyword set, sviluppi l’architettura delle campagne e degli annunci e lanci il tutto.

Qualche giorno dopo, qualcosa non torna.

Forse è un CTR troppo basso.
Forse una risposta strana in termini di lead ottenuti.

Torni sulla campagna, applichi qualche modifica, ma sembra non dare effetto. Non riesci a capacitarti di cosa stia andando storto. Eppure, dal tuo lato sembra tutto a posto, vero?

Beh, non è detto. 🙂

Oggi ti voglio raccontare perché uno degli strumenti minori e più sottovalutati in AdWords è anche quello in grado di cambiare radicalmente le sorti di una campagna. Sì, parliamo ancora una volta della tanto agognata visione globale, fondamentale da ottenere il prima possibile soprattutto in campo ADV.

Alla scoperta dell’Anteprima e diagnosi annunci

Lo strumento Anteprima e diagnosi annunci in Google AdWords è sempre disponibile sotto al menù “Strumenti” > “Anteprima e diagnosi annunci”. Un semplice click ci porterà all’interno di un piccolo configuratore – quasi un Google in miniatura – in cui testare l’effettiva resa dei nostri annunci.

Sulla sinistra, alcune opzioni ci permetteranno di restringere il tipo di test che vogliamo effettuare. In alto un modulo di ricerca ci spingerà a effettuare dei test per precise parole chiave, ottenendo in risposta la prima pagina di Google così come la vedrebbero gli utenti coinvolti.

Ancora sicuro di sapere come rendono davvero i tuoi annunci?

1. Variabili all’opera

L’aspetto per nulla banale è anche quello più importante all’interno dell’Anteprima. Nel momento in cui i tuoi annunci contengono testi dinamici (l’inserimento dinamico della parola chiave nel testo, ricordi?) o presentano – come dovrebbero – tutta una serie di Estensioni di annuncio applicabili a rotazione, non è scontato rendersi conto di come appariranno davvero le inserzioni.

Potresti accorgerti di testi duplicati o poco leggibili tra il testo originale dell’annuncio e un’estensione di Callout. Sitelink che visti insieme ai titoli dell’annuncio appaiono meno stimolanti di quanto credevi, e così via.

2. Quale campagna?

In un’architettura di campagna piuttosto complessa, l’indicazione fornita dall’Anteprima riguardo quale campagna e quale gruppo di annunci stia mostrando l’annuncio è fondamentale.

È semplicissimo, soprattutto se si è alle prime armi, accorgersi di come venga mostrato un annuncio da una campagna non ideale per una ricerca solo leggermente più complessa del solito.

Se stai usando, come dovresti, più corrispondenze a frase, esatta e keyword negate tra tutte le tue campagne, lo strumento di anteprima potrà rassicurarti circa la solidità della tua architettura.

3. Competitor

Neanche a dirlo, diventa fondamentale dare uno sguardo a quale competitor sia presente, con quale sfumatura di annuncio, per un preciso termine di ricerca.

Se stai pensando che tutto ciò alla fine non sia così importante, perché potresti fare lo stesso con una normale ricerca in Google, guarda al punto #4 qui sotto.

4. Località, lingua, dispositivo, dominio

È semplice confermare le nostre campagne quando noi stessi facciamo parte del target di destinazione. Vivendo a Torino, posso ritrovare i miei stessi annunci per una campagna erogata in tutto il Piemonte, al netto di eventuali strategie di remarketing in rete ricerca attive verso di me da altri competitor.

Ma nel momento in cui eroghiamo le nostre campagne su più parti del mondo, in più lingue? Tramite lo strumento Anteprima è possibile simulare una ricerca definendo:

  • Località
  • Lingua

insieme a:

  • Dispositivo (desktop, mobile, tablet)
  • Dominio Google di destinazione (google.it, .com e così via)

In questo modo diventa quasi banale accorgersi di quale esperienza vivano i nostri potenziali utenti nel momento in cui effettuano ricerche in diverse parti del mondo, da una specifica lingua, ottenendo un’anteprima precisa dei nostri annunci su desktop, smartphone e tablet.

5. Perché il mio annuncio non viene pubblicato?

AdWords fornisce solitamente numerose informazioni circa lo stato di ciascuna parola chiave e l’opportunità per questa di mostrare i nostri annunci.

Anche lo strumento di Anteprima è in grado di rispondere negativamente a un test indicando perché la parola chiave non è in grado, nel contesto scelto, di mostrare un annuncio. Utile, no?

6. Condivisione

Infine, la possibilità di condividere una ricerca effettuata in anteprima con un altro utente in accesso all’account AdWords. Un semplice click in alto a destra, sempre all’interno dello strumento, su “Condividi questa ricerca” genererà un URL pronto uso per un’eventuale valutazione da terze parti.

Occhio attento ai dettagli

Soprattutto quando la complessità delle nostre campagne cresce non è affatto raro perdere di vista piccoli dettagli in grado di incidere nel tempo in maniera sempre più forte sulle performance.

Lo strumento di Anteprima e diagnosi annunci viene in nostro aiuto, permettendoci di testare l’effettiva generazione e efficacia delle inserzioni in diversi contesti.

Un dubbio sull’attivazione per una keyword? Una conferma su quale gruppo viene attivato per quale parola chiave? Anziché rivolgerci alla ricerca Google standard, utilizzare l’anteprima in AdWords è molto più efficace, veloce e in grado di presentare spunti operativi concreti.


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