Come gestire al meglio la rotazione degli annunci in Google AdWords

Come gestire efficacemente la rotazione degli annunci in Google AdWords

Fermami se la conosci già.

Hai appena finito di costruire l’architettura per la tua prossima campagna in Google AdWords. Hai ragionato sul target, sulla divisione in gruppi di annunci per le diverse keyword e confezionato con amore ogni singolo annuncio.

Hai ragionato sui titoli, degli annunci. Sui testi e sugli URL che vengono mostrati. Hai riflettuto a lungo sulle leve da usare e ora sei ansioso di scoprire quale possa funzionare meglio.

Mandi online la campagna,
Dimenticando, probabilmente, l’aspetto più importante.

Alla scoperta della rotazione annunci

La rotazione degli annunci è, semplicemente, l’aspetto più importante nel setup di una campagna ed è in grado di condizionarne pesantemente la resa. Tramite la scelta delle impostazioni di rotazione spieghiamo a AdWords se e come portare in asta ogni singola inserzione creata.

Pensaci un istante: non è affatto banale. Sulla base di quali parametri il sistema dovrebbe scegliere di mostrare un particolare annuncio rispetto agli altri? Sui clic? Sulle performance? In modo uniforme? E cosa cambia tra una scelta e l’altra?

Le impostazioni per la Rotazione degli annunci si trovano nella tab “Impostazioni” per ciascuna campagna, a fondo pagina tra le impostazioni avanzate. Spesso passano sottotono, ma fanno tutta la differenza. Abbiamo quattro scelte a disposizione.

1. Ottimizza per i clic (l’impostazione predefinita)

L’ottimizzazione per i clic è l’impostazione predefinita e permette di alternare gli annunci che possiedono le maggiori probabilità di ottenere clic. Su cosa si basa? Sul CTR passato degli annunci, che inizialmente vengono ruotati in modo uniforme, per preferire poi più passa il tempo quelli in grado di manifestare più clic e migliore percentuale di clic.

2. Ottimizza per le conversioni

Ottimizzare per le conversioni significa preferire annunci che portino a conversione piuttosto che annunci in grado di generare alti volumi di clic. L’algoritmo considera in questo contesto insieme il CTR e il tasso di conversione e sino a quando non ottiene dati significativi viene impiegato il modello rotazione a clic.

Una nota importante: nel caso di più conversioni presenti sull’account, il sistema ne utilizzerà tutti i valori tracciati dagli annunci per ottimizzare la rotazione. Ricorda anche che non viene conteggiato, come detto il tasso di conversione ma il numero di conversioni. Spesso questo tipo di impostazione è un’ottima alternativa alla semplice rotazione per clic.

3. Ruota in modo uniforme (per 90 gg.)

Ruotare in modo uniforme permette di dare visibilità a annunci che, per diversi motivi, potrebbero nel gruppo aver ottenuto clic e CTR più bassi. Considera anche che la rotazione tiene sempre conto del punteggio di qualità, per cui un annuncio potrebbe essere proposto in alternativa a un altro a punteggio più basso, in modo “meno uniforme” di quanto potresti aspettarti.

A dispetto del nome – che non rivela così bene la vera natura dell’impostazione – ruotare in modo uniforme gli annunci prevede di alternare secondo questa logica la rotazione solo per i primi 90 giorni, passati i quali il sistema procederà a ottimizzare la campagna per clic o conversioni. Il conteggio dei 90 giorni è effettuato dal sistema singolarmente per ogni gruppo di annunci e si resetta a ogni modifica al gruppo o agli annunci all’interno.

4. Ruota a tempo indeterminato

Infine, ruotare a tempo indeterminato è la vera scelta “neutra” tra tutte, che ruota gli annunci in modo uniforme, per tempo indefinito, senza eseguire alcuna ottimizzazione dopo un certo numero di giorni. Non è così male come potresti pensare.

Questa scelta è adatta a chi voglia predisporre in prima persona continui A/B test tra diversi modelli di annuncio, tenendone d’occhio le performance su una rotazione davvero omogenea. Per scegliere poi, a mano, quale disattivare e quale perfezionare nel tempo.

Non solo clic

L’impostazione sulla rotazione degli annunci è molto più che semplicemente un’altra funzionalità in Google AdWords e ci ricorda che ottenere clic – anche se il primo passo – non è tutto ciò che possiamo aspettarci da una campagna. Nè il modo migliore di lavorare in ogni contesto.

Nel tempo, diventa anzi fondamentale potersi allontanare da una rotazione che predilige sempre e comunque il clic per passare prima di tutto a un modello a conversioni. Sapendo, persino, di poter scegliere di abbandonare questo approccio per testare a tutto tondo, indefinitamente, ogni singola variante. E compiere così scelte più consapevoli.


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