Come iniziare a usare le estensioni di prezzo in Google AdWords

Come iniziare a usare le estensioni di prezzo in Google AdWords

Le estensioni di prezzo sono tra le più sottovalutare – e insieme interessanti – recenti opportunità che AdWords offre per aumentare la pertinenza degli annunci delle nostre campagne.

In due parole: non sarebbe fantastico poter mostrare alcuni selezionati prezzi di prodotti o servizi presenti sulle tue pagine? Se è vero che spesso quando si parla di prezzo il pensiero va alle campagne Shopping, è anche vero che in precisi contesti può tornare molto utile indicare il prezzo (o il range di prezzo) di elementi di natura più ampia.

Configurare un’estensione di prezzo

Gli elementi alla base di un’estensione di prezzo sono pochi e tutto sommato piuttosto intuitivi. L’estensione viene visualizzata come un insieme di sino a 8 schede riportanti indicazioni di prezzo di “tipi” di oggetti presenti sulle tue pagine.

Dopo aver impostato rapidamente la lingua e la valuta per l’estensione, potrai scegliere il “tipo” (appunto) di elemento che riporterà il set di schede. Puoi scegliere tra:

  • Brand
  • Eventi
  • Località
  • Quartieri
  • Categorie di prodotto
  • Livelli di prodotto
  • Servizi
  • Categorie di servizio
  • Livelli di servizio

Gli elementi dell’estensione di prezzo vera e propria si compongono di:

  • Intestazione
  • Descrizione
  • Prezzo
  • Unità
  • URL finale
  • Eventuale URL per dispositivi mobili

Scegliere il giusto “tipo” è fondamentale per permettere all’estensione di venire approvata correttamente. Scegliendo “località” AdWords si aspetterà infatti informazioni relative alla località specifica, mentre scegliendo “eventi” vorrà ricevere date e località, per “categorie di servizi” un’intestazione con la categoria di servizi e così via.

Aggiungere un'estensione di prezzo in Google AdWords

L’impostazione “unità” ci permette inoltre di dare un senso al numero (il prezzo, appunto), riportato nelle schede. È possibile scegliere tra indicatori quali:

  • Nessuna unità
  • “all’ora”
  • “al giorno”
  • “alla settimana”
  • “al mese”
  • “all’anno”
  • “a notte”

Come vedi, l’intero setup di un’estensione di prezzo non richiede altro che la compilazione manuale di alcuni campi l’invio per la revisione al sistema. Pur dovendo naturalmente rispettare tutti i requisiti editoriali di AdWords, un’estensione di prezzo risulta molto più leggera nella sua compilazione di quanto ci si possa aspettare.

Alcune cose da ricordare

Tutte le estensioni di prezzo possono essere pianificate in avvio e in spegnimento in date programmate, così come su specifici giorni e orari del giorno. Neanche a dirlo, torna utilissimo poter gestire questo aspetto nel caso di scontistiche programmate o offerte speciali.

Ogni elemento dell’estensione (il singolo blocco prezzo) deve possedere un URL finale. Non è quindi possibile indicare un prezzo senza rimandare l’utente alla pagina in cui questo è effettivamente presente. Ciò assicura al sistema la migliore resa possibile e ci impone, naturalmente, di gestire questo tipi di estensione con la massima razionalità.

In quanto estensioni, quelle di prezzo sono utilissime per completare annunci erogati su keyword più generiche, rimandando l’utente a una specifica pagina di offerta.

A differenza di altri contesti inoltre, modificare le estensioni di prezzo non reimposta le relative statistiche sul rendimento. Infine, se un utente facesse clic su tutte le schede presenti, AdWords non addebiterà più di due clic per ogni impressione ricevuta dall’estensione.

Anche se spesso siamo abituati a dividere mentalmente l’architettura di un account AdWords tra campagne Shopping, che contengono informazioni economiche e, se vogliamo, tutto il resto – display e search, principalmente – le estensioni di prezzo rimangono un ottimo modo per completare annunci di testo con un’ulteriore spunto al clic.

Ne hai mai fatto uso?


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