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Il settore del Web Marketing italiano è ancora in crescita e non sono tanti gli operatori di settore che davvero fanno di questa professione la propria raison d’être: è vero, ci sono tanti appassionati e “cuochi della domenica” ma la vera cucina SEO è tutt’altra cosa.

Qualche tempo fa, una professionista vera come Veronica Gentili – che i social li fa al dente – mi chiedeva se fosse vero che i segnali sociali, intendendo:

  • like;
  • commenti;
  • status;
  • share di link.

avessero validità in sede di SEO ovvero aiutassero direttamente il posizionamento.

Si tratta di un argomento molto dibattuto, non solo qui nelle nostre “cucine” ma anche fra i fornelli sempre accesi delle menti del Web Marketing d’Oltreoceano. Ad esempio, già dal 2011, SearchMetrics metteva gli share di Facebook come un influente fattore di posizionamento, generando non poche polemiche.

Ad oggi, con la crescita di Google Plus, la situazione è ancora più in itinere ed è facile generare confusione. Quella che segue è una visione personale, frutto del lavoro di tutti i giorni e – dato che siamo professionisti ma anche in parte sperimentatori – sono lieto se sarà dibattuta e finanche smentita.

Social: relazione diretta SEO o no?

No.

Le attività sui social non hanno una relazione diretta sul posizionamento se si intende che 100 “Mi Piace” possono fare salire sulle SERP di Google. Quest’ultimo, su un nome+cognome e su un brand, posiziona molto facilmente la pagina o il profilo di Facebook ma non le attività e i suoi contenuti interni (quindi aggiornamenti di stato e quant’altro).

Sui link da Facebook e le sue sue condivisioni sono propenso a ribadire il “no” ma leggo di professionisti che stimo molto nel settore dire che, nonostante tutto, “un link è sempre un link”. Non ho ancora avuto riscontro di una Link Building tramite i Social, nonostante qualche tempo fa ci avessi sperimentato molto.

Andando più nel dettaglio, la domanda specifica di Veronica è stata:

Ma c’è una correlazione che si sappia tra numero fan ed engagement sulla pagina Facebook e posizionamento sito?

Qui parte il terzo No: ho lavorato su clienti che su Facebook sono delle macchine da guerra e hanno una strategia molto coinvolgente a livello community ma lato SEO genuino, ovvero di posizionamento organico, non esistevano. Quindi non credo ci sia alcuna relazione.

Detto in soldoni: un post che ha mille condivisioni e mille like all’interno di Facebook non si posiziona meglio di uno che non ne ha.

Sono sempre i buoni e vecchi backlink, e a livello onpage, le co-citazioni e le co-occorrenza di chi ne scrive sui propri siti, e non sui propri profili social, a far crescere il posizionamento.

SEO e Social: complementarietà indiretta

L’unica strada che vedo è una complementarietà indiretta: ovvero se un post è così popolare potenzialmente sarà linkato spesso o comunque avrà tante visite di qualità come “comportamento sociale” dell’utente all’interno del sito (post molto visitato, con alta permanenza e percentuale di rimbalzo bassa). Questi ultimi fattori a loro volta li ritengo i veri social signals ma anch’essi sottostanno a molte altre variabili.

Il contenuto enciclopedico di Wikipedia ha una destinazione di consumo diversa da quella della pagina-tipo di un’attività enogastronomica.

Riassumendo quindi: no, se faccio bene i Social sto investendo in maniera oculata in quello specifico canale del Web Marketing ma non vuol dire che il canale parallelo della SEO lo stia sfruttando bene. Ci vogliono azioni ad hoc.

Se riesco a fare bene su entrambi, beh, l’insieme è superiore della somma – un po’ come la torta millefoglie: non ne ha davvero mille, ma il suo gusto vale per tremila.

Il futuro e Google Plus

Può anche darsi che in futuro ci sia una complementarietà diretta, un piccolo passo in questa direzione Google lo sta facendo – ovviamente con il suo social network – Google Plus.

Anche in Italia, da poco tempo infatti, sono state introdotte le SERP personalizzate per gli utenti loggati nella galassia Google, in parte influenzabili dai segnali social delle proprie cerchie.

Ecco quindi la complementarietà del futuro: si parlerà ancora una volta di morte della SEO, ma le buone ricette di Marketing si modificano ma non si distruggono: mica la nouvelle cousine ha soppiantato la pizza.

Di buone ricette – sempre di Marketing – si parlerà a Napoli il 7-8 e il 14-15 Febbraio: ingolosito?