Come ottimizzare la tua landing page

Il tuo sito web ha un obiettivo. In linea di massima ogni sito web professionale ha un obiettivo, solo che utilizza metodi più o meno efficaci per raggiungerlo. Il più efficace risponde al nome di landing page: quando un sito web o un blog cerca di raccogliere i visitatori sulla landing page allora il gioco si fa interessante.

Il motivo è semplice: una landing page è una pagina studiata per convertire, per attirare le persone e spingerle verso un form di richiesta informazione, di ordine, di download. L’azione richiesta può essere differente ma l’obiettivo è uguale: fare centro, dare un senso al sito web.

landing page

Hai fatto social media marketing, hai fatto SEO, hai migliorato la stesura dei tuoi articoli e hai attirato nuovi visitatori. Adesso è arrivato il momento di raccogliere i risultati e di far fruttare tutti gli sforzi compiuti negli altri settori. E per farlo devi migliorare la tua landing page.

Non basta pubblicare e aspettare: devi muovere i tasti giusti per sfruttare le potenzialità di una pagina che può decretare il successo o l’insuccesso della tua attività online. Ecco qualche consiglio (sette per la precisione) per migliorare le prestazioni.

1. Prova diverse headline

In una landing page l’attenzione è tutta per l’headline, ovvero il titolo che cattura l’attenzione: è l’elemento dominante above the fold, ovvero prima dello scrolling, e cattura l’attenzione del lettore. La cattura con delle tecniche che stimolano l’attività cognitiva, con dei modelli ben precisi. Ecco qualche esempio:

  • Benefit – Racchiudi tutti i tuoi file in un unico luogo
  • Problema – Smettila di perdere ogni giorno un file
  • Domanda – Vuoi avere tutti i tuoi file in un unico luogo?

Nel primo caso si ragiona su un registro positivo, nel secondo si propone un problema e una relativa soluzione, nel terzo si parla direttamente con il lettore accorciando le distanze. Quale funziona? Dipende anche dal sottotitolo che hai pensato, da come continua la comunicazione. Ma in linea di massima per dare una risposta certa hai un’unica strada: A/B test.

2. Sfrutta le liste puntate

Le liste puntate sono essenziali per migliorare la leggibilità di un testo, e questo vale anche per la landing page. Sono utili soprattutto per mettere in evidenza i passaggi più importanti, ovvero i benefici. Guarda l’esempio preso da Moz:

moz

Anche se si tratta di una lista puntata orizzontale, l’obiettivo è lo stesso. Le persone vogliono sapere subito cosa puoi fare per migliorare la propria esistenza. Le liste puntate ti permettono di svolgere questo compito nel miglior modo possibile. Ovviamente non devi esagerare: da inserire solo quando servono.

3. Usa i video

Molte landing page preferiscono racchiudere valanghe di parole in un video. Questa è sicuramente una buona soluzione perché ti permette di ridurre la lunghezza della pagina, il tempo e l’impegno necessario per capire i passaggi più articolati. Come sai gli utenti sono pigri, e tu devi rendere ogni passaggio più semplice possibile.

Questo, ovviamente, non deve essere una buona scusa per limitare una parte di lavoro necessaria. Il video può essere utile per introdurre l’argomento nella parte alta della pagina, ma per determinati beni/servizi (soprattutto quelli più articolati) può essere utile lasciare degli approfondimenti.

4. Call to action attive

Le call to action sono importanti in una landing page perché invitano l’utente a compiere un’azione. Acquista, prendi, scarica, prova, iscriviti: le call to action sono in forma imperativa perché comandano, sempre con educazione, e caratterizzano i pulsanti da cliccare per iniziare una nuova avventura.

basecamp

Un consiglio: cerca di comunicare un vantaggio reale con la call to action. Ovvero non ti accontentare di un misero “clicca qui”, “procedi”, “chiedi un preventivo”. Nel cliccare sul pulsante le persone devono esprimere un desiderio. Guarda l’esempio di Basecamp: c’è un messaggio chiaro nella call to action. ma potrebbe essere anche qualcosa di più astratto tipo: “Prova Basecam e rivoluziona completamente il tuo modo di lavorare”.

5. Semplifica il form

Alla fine di una landing page c’è un form nel quale lasciare i contatti, o inviare una richiesta. Sai qual è il tuo compito? Semplificare. Meno campi inserisci e maggiori sono le possibilità di avere una risposta concreta dalle persone. Questo, ovviamente, non deve essere un invito alla sterilità: lascia tutti i campi necessari, elimina quelli inutili. Un consiglio: inserisci anche una nota sulla tutela della privacy e sul fatto che non manderai spam.

6. Usa i testimonial

Ovvero usa le testimonianze di persone soddisfatte per influenzare le azioni degli utenti. Quando inserisci un testimonial stai comunicando un messaggio sottile ai visitatori: “ehi, guarda che qui c’è qualcuno che ha già provato questo prodotto/servizio ed è rimasto soddisfatto”. Ovviamente c’è un’arte dietro alla pubblicazione dei testimonial:

  • Devono essere reali.
  • Devono essere firmate da persone in carne e ossa.
  • Devono essere accompagnate da immagini reali.
  • Deve esserci la possibilità di contattare la persona.

Detto in altre parole, qui non si bara. Il testimonial deve essere un elemento credibile e non una stringa di testo inventata dal nulla per riempire uno spazio sulla tua landing page. Usa sempre testimonianze reali, inserisci sempre immagini autentiche.

7. Test, test, test

Hai capito qual è il fil rouge di questo articolo? Devi fare nuovi test, non puoi fermarti alla prima versione della pagina: una landing page non è la fine del lavoro ma è solo l’inizio di un’attività che deve portare nuovi clienti, nuovi lavori, nuove sinergie.

Creare una landing page è importante. Ma è altrettanto importante trovare la giusta evoluzione, non puoi lasciarla ferma e senza evoluzione: è il modo migliore per sprecare un lavoro importante sulle tue future conversioni. Devi sempre migliorare, provare e riprovare. Sei d’accordo?

Fonte immagine: pixabay


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