Come creare una pagina portfolio per il tuo blog

Creare una pagina portfolio per il blog può essere la soluzione ideale per ottenere buoni risultati online. Nell’architettura di un sito web ci sono diverse risorse utili per il visitatore: tutto inizia da una buona home page che accoglie l’utente e lo indirizza verso varie attività.

Come creare una pagina portfolio

Questo avviene grazie al menu di navigazione che si trova, di solito, nell’header. Vale a dire la parte alta del blog, la più visibile. Qui ci sono gli argomenti affrontati dal blog, le varie tassonomie, le pagine Contatti e About Me (decisive per dare autorevolezza al sito). Chiaro, ci sono le landing page che trasformano il visitatore in lead, in potenziale cliente.

In questo elenco dovresti inserire la lista dei lavori svolti. Creare una pagina portfolio, infatti, è una buona pratica sia per i freelance che per le aziende. Non ci sono buoni motivi per evitare questa risorsa, e qui trovi i passaggi indispensabili per lavorare nel miglior modo possibile.

Perché creare una pagina portfolio?

La pagina portfolio soddisfa un’esigenza precisa del pubblico, quella che spinge verso la conoscenza del potenziale partner lavorativo. Tu offri un servizio, e usi il blog in chiave inbound marketing. Cerchi di intercettare il pubblico attraverso contenuti di qualità. Un ragionamento giusto e virtuoso, mi piace.

Poi devi convincere queste persone a fidarsi di te. Le landing page sono degli strumenti imprescindibili per le conversioni, ma non sono sufficienti. Le persone vogliono sapere cosa fai, quali risultati hai ottenuto in passato, con chi hai lavorato. Nessuno vuole essere il primo cliente, tutti cercano esperienza e competenza. O almeno questo è il ragionamento che fa un buon investitore.

Il portfolio serve a elencare i lavori più importanti che dovrebbero fare da vetrina. E che permettono al lettore di convincersi. Queste sono le mie opere, questo è il mio modo di lavorare: affidati a me per ottenere qualcosa di simile. Nel portfolio deve esserci la tua anima. Il tuo stile.

Per approfondire: 4 buoni motivi per usare Broken Link Checker sul tuo blog

Portfolio e landing page: possono convivere?

Ho parlato di landing page come elemento indispensabile per le conversioni. Il portfolio, invece, è una lista di lavori svolti che spingono il cliente verso la decisione. Sembrano collegati questi elementi, giusto? È così, pur essendo due elementi separati. Quello che puoi fare è creare delle connessioni virtuose.

Nel portfolio puoi inserire dei link interni alle landing page, in questo modo chi vede i lavori può raggiungere la pagina dopo aver valutato il tuo operato. Nella pagina di atterraggio, invece, puoi inserire degli esempi, dei box per valutare il tuo lavoro, dei testimonial o dei logo che certificano il tuo legame con alcune realtà aziendali. Quello che non devi fare è inserire link al portfolio: la landing page è una strada con un’unica via di uscita, ovvero il form per inviare l’email.

Cosa mettere nel Portfolio

Questo è il punto centrale dell’articolo: cosa devo mettere nel portfolio? Devi ragionare in termini persuasivi, questa risorsa deve essere un gancio per portare verso di te i clienti migliori. Il punto centrale: solo lavorando sui contenuti della pagina puoi convincere il pubblico a fidarsi di te. Quindi ti suggerisco di inserire tre elementi fondamentali:

1. Logo dei clienti

Elemento visual forte e decisivo. Le persone non leggono, sono distratte, prestano poca attenzione a quello che inserisci nelle interminabili liste di clienti. Però percepiscono al volo i contenuti visuali. Vuoi mettere in risalto una collaborazione con un brand nazionale o internazionale? Inserisci il logo, fai notare la sua presenza grazie a un visual riconoscibile.

D’altro canto il logo serve a questo. Di solito questi elementi si trovano all’inizio della pagina, in modo da catturare subito l’interesse di chi arriva, ma anche in home page. La grafica è discreta, basata su toni di grigio, come a voler far notare senza sbandierare. Un buon compromesso.

Lavori più importanti

Il logo catalizza l’attenzione, poi devi spiegare cosa hai fatto. Devi dimostrare le tue competenze, devi essere in grado di parlare con le persone che chiedono maggiori informazioni. Questo vale per tutti i clienti? Io ti suggerisco questo: mostra solo ciò che è più importante, e che mette in luce le competenze da pubblicizzare. Magari puoi distribuire un PDF a parte con la lista di tutti i lavori.

Testimonial

Nel portfolio puoi aggiungere i testimonial. Vale a dire le testimonianze virtuose delle persone che hanno lavorato con te. Questa risorsa influisce sulle decisioni del pubblico perché dà conferme, smuove qualcosa che si trova nell’animo profondo di chi sta sfogliando la pagina. Mi piacciono i suoi lavori ma non sono sicuro, sarà funzionale? Mi troverò bene? L’autorità, secondo Robert Cialdini, funziona bene:

Le asserzioni sostenute da un riferimento ad una figura di rilievo, reale o presunto, o presentate come se fossero derivate da tale figura/istituzione, accrescono la loro valenza persuasoria.

Il testimonial risponde alle domande con parole di incoraggiamento, mette in luce i pregi del professionista. Devi chiedere delle opinioni, non devi fare il furbo e inventare il testo di sana pianta. Il testimonial funziona bene quando è reale e quando è autorevole: il testo deve essere accompagnato da firma e immagine riconoscibile. Meglio se tutto questo viene affiancato dal rating, le famose stelline.

Ottimizzazione del portfolio

Il portfolio è una delle risorse principali di un blog professionale. Di conseguenza ha bisogno di alcune attenzioni, senza dimenticare l’esperienza dell’utente. Partiamo dalla base: come creare una pagina portfolio? Da dove iniziare? Semplice, da una pagina fissa (ma non immutabile) del CMS.

La pagina fissa deve essere inserita nel menu principale. Io di solito aggiungo il portfolio subito dopo Chi sono o in un sottomenu di questa risorsa. In ogni caso lo lego all’identità del professionista o dell’azienda. Come etichetta di navigazione uso un semplice “Portfolio” o “I nostri lavori”.

In qualche caso, però, lavoro con la creatività e contestualizzo. Ad esempio per un fotografo posso inserire “I miei scatti”, comunque l’anchor text deve essere chiara e immediata. Ci sono plugin WordPress per creare un portfolio? Io preferisco Huge-IT Portfolio che offre soluzioni interessanti per chi lavora con il visual, ma non solo.

Le persone devono capire subito che si trovano in una risorsa che elenca i lavori più importanti, e questo vale anche per lo snippet. Quindi uso tag title e meta description per suggerire a chi trova la pagina web su Google o sui social qual è il contenuto della risorsa. Un consiglio: usa WordPress SEO by Yoast per impostare la foto delle condivisioni su Facebook e Twitter. A volte queste pagine non vengono curate a sufficienza e i social recuperano la prima immagine disponibile (non sempre la migliore).

Da leggere: 7 plugin per gestire le immagini WordPress

Tu hai già creato una pagina simile?

Non puoi esimerti da questo compito, soprattutto se sei un freelance o un’azienda. Le persone vogliono fidarsi dei professionisti, e per farlo hanno bisogno di informazioni concrete. Tu devi essere in grado di esporre, nel miglior modo possibile, i lavori che hai svolto. Ecco perché devi creare la tua pagina portfolio. L’hai già fatto? Se hai qualche domanda lasciala nei commenti.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *