Come creare e aggiungere contenuti audio ai tuoi articoli

contenuti audio online

Proprio in questi giorni ho letto una notizia interessante: sembra che Google abbia in programma la possibilità di affrontare diversamente i contenuti audio online. E di paragonarli a tutto ciò che il motore di ricerca fagocita e ripropone nella serp. Vale a dire immagini, testo e video. Ecco un passaggio importante dell’articolo dedicato a questo argomento pubblicato su pacific-content.com:

Right now Google is really good at giving you text and video related to your search query. With all the amazing work podcasters are publishing each day, there’s no good reason why audio isn’t a first-class citizen in the same way.

Al momento Google è il massimo nel restituire contenuti testuali e video correlati alla tua query di ricerca. Eppure i podcaster pubblicano ogni giorno lavori spettacolari, completi e interessanti. Perché perdere quest’occasione? Non c’è una buona ragione per cui l’audio non debba essere trattato allo stesso modo.

Per ora queste sono idee e ipotesi ancora lontane. Nel frattempo tu puoi iniziare a ipotizzare una carriera come autore di contenuti audio per lavorare su un punto altrettanto importante: la soddisfazione del pubblico. Ti sembra un fattore secondario? Io non credo, ecco come migliorare i tuoi articoli.

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Pianificare la produzione dei contenuti

Il primo punto indispensabile per lavorare in questo settore: capire cosa ha bisogno di una rappresentazione audio. Perché è facile farsi prendere la mano da un lavoro di amplificazione del content marketing, e dalla volontà di creare il miglior contenuto possibile, completo ed efficace.

Ma la realtà dei fatti è semplice: creare vuol dire investire. Se lo fai in prima persona si parla di tempo, altrimenti devi pagare qualcuno per lavorare al posto tuo. E non sempre i risultati sono degni di questo nome. Quindi, i contenuti audio servono ? Il testo rappresenta il cuore dell’articolo ed è l’elemento principale che Google prende in considerazione per valutare la pertinenza rispetto a una ricerca.

Immagini e video possono illustrare con maggior chiarezza i passaggi definiti dal testo. In qualche occasione possono diventare il contenuto principale. All’interno di questo equilibrio può inserirsi l’audio.

A cosa serve un file audio in un testo?

Prima di lanciarti nella creazione di un’opera del genere devi farti questa domanda. Perché sto lavorando su un contenuto audio? Solo perché va di moda o perché qualcuno potrebbe avere dei benefici dal risultato del mio impegno? Per rispondere devi mettere a fuoco le caratteristiche del formato. Il video e le immagini mostrano, ispirano, mentre l’ascolto di un discorso è dedicato all’argomentazione.

Non puoi affrontare temi tecnici e schemi per ottenere un risultato o risolvere un problema. Il file sonoro si trasforma in un momento di approfondimento riflessivo. Questo è il succo del tuo lavoro sui contenuti audio online: possono creare un legame diverso con il pubblico. In particolare posso accorciare quelle distanze che si creano tra gli attori (chi fruisce e chi comunica) mostrando un lato diverso del tema.

La portata del contenuto e la SEO

Attualmente questo aspetto non ha un contributo diretto sulla SEO. Le notizie di un possibile coinvolgimento di Google sul versante contenuti audio è interessante, ma per ora non ci sono correlazioni. Forse non è questo il punto, devi guardare oltre. E puntare l’attenzione su ciò che cerca il pubblico. Sul fatto che quel file audio è interessante per chi legge l’articolo e comporta:

  • Maggior tempo di permanenza sulla pagina.
  • Più pagine sfogliate alla ricerca di altri contenuti.
  • Aumento delle condivisioni e delle visite.
  • Un lavoro sul brand che migliora sempre di più.

In una conferenza ho sentito questa frase: “Oggi per fare SEO bisogna curare il proprio brand”. Vale a dire quell’insieme di idee e percezioni che le persone, verosimilmente anche i tuoi clienti, hanno di te. E del tuo lavoro. Ecco perché potrebbe essere utile lavorare sulla portata dei tuoi contenuti e aggiungere un tassello in più, per fare in modo che ci sia una linea diversa per spingere il brand.

Come aggiungere file audio a un post

Passiamo all’aspetto tecnico: voglio aggiungere contenuti audio online sul mio articolo, come faccio? In questo caso conviene prendere come esempio l’attività che svolgi con i video, quindi puoi caricare il lavoro che svolgi su una piattaforma di podcasting. Ed embeddare il lettore con il relativo codice nella pagina web. Così ottieni un buon risultato con uno sforzo minimo. I nomi da segnare:

  • Soundcloud
  • Spreaker

Queste piattaforme sono le migliori quando si affronta il tema dei contenuti audio online. Puoi far sì che il pubblico trovi il tuo lavoro sulla pagina web, ma le persone possono anche scaricare il file per ascoltarlo sul telefonino senza connessione audio e possono seguire il tuo feed rss per rimanere ottenere gli aggiornamenti. Senza dimenticare le varie opportunità di condivisione sui social.

Da produttore di contenuti a podcaster

Queste realtà sono perfette quando vuoi affrontare un tema molto delicato come quello dei podcast. Perché a questo punto tu puoi scegliere: vuoi solo creare dei file audio o vuoi diventare un podcaster? La differenza è netta e nel secondo caso lavori con costanza, caratterizzando il tuo lavoro con un’identità e un valore.  Hai una sigla, una copertina, un filo conduttore dei valori che caratterizzano ciò che fai.

A questo punto, però, è ancora più importante avere una strumentazione adeguata per confezionare i tuoi file. In primo luogo devi avere un microfono professionale (io consiglio il Blue Yeti o il Meteor Samson) e un programma per montare l’audio. La mia scelta in questo caso va a Camtasia, perfetto anche per montaggio dei video tutorial. Quindi lo puoi usare per diversi scopi, non solo per montare i tuoi podcast.

Per approfondire: quello che devi sapere per sfruttare Answer The Public

I tuoi contenuti audio online

Questi sono i motivi che mi spingono a mettere in primo piano i contenuti audio online. Non è un investimento semplice, non è facile trasformarsi in un podcaster, hai bisogno di preparazione, attitudine e strumenti adeguati. Senza dimenticare la tecnica raffinata di chi sa parlare di fronte a un microfono. Però potrebbe essere questo il canale per esprimere un aspetto importante del tuo pensiero. E migliorare la qualità del contenuto. Sei d’accordo? Aspetto la tua opinione nei commenti.


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