La pagina di categoria: E-commerce UX

la-pagina-di-categoria-ux-ecommerceOgni e-commerce o sito web è costituito da tante parti che collaborano insieme, il risultato? Un’esperienza utente ottima e un alto tasso di conversione.  Qui vedremo come la pagina di categoria da il suo contributo all’ottimizzazione di un sito e-commerce, ovviamente lato ux e lato seo.

Il successo di un e-commerce si misura sul tasso di conversione che trasforma i visitatori in compratori. Questa “trasformazione” avviene soprattutto nella scheda prodotto dove il visitatore ha finalmente trovato la risposta ad ogni sua esigenza e decide di aggiungere il prodotto al carrello, ma questo processo inizia molto prima, fin dalla navigazione.

Dalla navigazione alla pagina di categoria

Dopo aver creato un’architettura dell’informazione e una navigazione a prova di utente e di spider, ovvero selezionando ed etichettando le categorie e le sottocategorie, in cui devono rientrare i prodotti, in modo da risultare comprensibili per l’utente e utili al posizionamento sui motori di ricerca, è arrivato il momento di fare il passo successivo: ottimizzare la pagina di categoria.

La pagina di categoria o pagina di listing è quella pagina che contiene l’elenco di tutti prodotti (o le sottocategorie di prodotto) appartenenti appunto ad una macro-categoria, un esempio analogico? La pagina di categoria è come il reparto di un supermercato 😉

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Ad esempio, nella categoria “Scarpe” di Zalando è possibile trovare scarpe da donna, da uomo e da bambino e altre sottocategorie.

Mentre la scheda prodotto è una pagina di destinazione, le pagine di categoria sono pagine di passaggio all’interno della customer journey ovvero il percorso che l’utente compie verso l’acquisto di un bene e/o servizio. I passaggi “intermedi” però non sono meno importanti nella costruzione dell’intenzione all’acquisto e nell’accompagnamento dell’utente alla pagina del checkout: il percorso dell’utente è costellato da micro-azioni orientate verso un macro-obiettivo, nel caso di un e-commerce l’acquisto di un prodotto. Tra queste micro-azioni c’è anche la navigazione all’interno della pagina di categoria.

La pagina di categoria ha principalmente tre obiettivi:

  1. Dare all’utente una panoramica sull’offerta dei prodotti appartenenti ad una categoria o alla presentazione di eventuali sottocategorie;
  2. Aiutare l’utente a raggiungere l’obiettivo nel modo più semplice possibile, senza sforzi (dando, ad esempio, fin da subito informazioni circa il prezzo e la disponibilità);
  3. Creare contenuti per favorire l’ottimizzazione per i motori di ricerca.

Top Tips

  • UX: Le macro-categorie non devono essere soltanto un’etichetta per le sotto-categorie del menu di navigazione. Ogni label infatti deve essere tante parti e rimandare ad una pagina di categoria, perchè l’utente se lo aspetta. La pagina di categoria principale è importante proprio perchè viene a supporto degli utenti che ancora non hanno un bisogno specifico, ma vogliono comunque soddisfare un bisogno informazionale. In questo modo è possibile garantire una user experience migliore: l’utente potrà decidere di visualizzare “Accessori” in generale, senza dover scegliere obbligatoriamente se visualizzare solo “scarpe” o solo “borse”.
pagina categoria best practice

Best practice: la macro-categoria “Uomo” di Sephora è cliccabile…

pagina di categoria esempio ux

…La pagina di categoria “Uomo” infatti presenta varie tipologie di prodotti “Scelti per voi”, “Novità”, “Best Seller”, ecc. fornendo precisi spunti di navigazione verso le sotto-categorie all’utente.

  • SEO: Le pagine di categoria spesso sono soltanto una lista di link ai prodotti, non risultando curate a livello seo. Prevedere un titolo e del contenuto testuale (più o meno ampio) all’interno di una pagina di categoria, oltre a orientare l’utente e offrire una ux migliore, è utile ai fini dell’ottimizzazione sui motori di ricerca.
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Best practice: sotto al listing dei prodotti, per ogni categoria, Dalani presenta lunghi testi ottimizzati, formattati, ma soprattutto di valore per gli utenti.

 


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Ciao Jessica, bei spunti sulla UX. Io faccio cosi’ già da un bel pezzo e i risultati sono garantiti, oltretutto piacciono di più anche a Google da un pò di tempo a questa parte. Spesso su Prestashop, sposto il testo più allungato sotto i prodotti, lasciando sopra soltanto una introduzione persuasiva. In questo modo chi vuole approfondire trova il testo sotto e cosi’ accontento anche i motodi di ricerca.

Saluti

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Ciao Antonio, esattamente! Gli obiettivi della UX e di Google sono gli stessi: dare i migliori risultati all’utente!

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