Anche Pinterest, come gli altri social, ha creato la sua risposta naturale al marketing: sono i promoted pins, ovvero quei pin della tua strategia visual che secondo te meritano una maggiore visibilità.

Promoted Pins: come creare e tracciare le campagne

Cosa sono i promoted pins

Attivi in versione Beta solo in America, almeno al momento, sono i pin a pagamento (l’equivalente delle Facebook Ads) con cui puoi decidere che tipo di target da raggiungere in base al luogo in cui vive, ad alcuni fattori demografici e al dispositivo usato per navigare, oltre che gli interessi che vi accomunano.

Una campagna organizzata con i promoted pins ha una specifica durata e relativo costo a giornata e tu paghi solo se qualcuno clicca il tuo contenuto visual e raggiunge il tuo sito. E ovviamente puoi monitorare e ridefinire la campagna pubblicitaria anche in corso d’opera.

Come nella migliore delle tradizioni, Pinterest ha dettato delle regole ferree per la composizione delle immagini che possono essere pubblicizzate: non possono contenere informazioni promozionali o Call-To-Action o prezzi o comunicazioni di servizio. Insomma le Ads devono essere accurate e portare gli utenti ad una landing page in cui non sia richiesto l’inserimento di dati personali.

L’uso dei promoted pins è particolarmente indicato quando si vuole attirare l’attenzione degli utenti su uno specifico contenuto (ad esempio, un evento, una promozione speciale o un articolo importante, contenuti stagionali o necessari ad attirare l’attenzione di chi ancora non ti segue su Pinterest).

Come promuovere un pin

Il primo passo è individuare (o caricare) il contenuto da promuovere, poi selezionarlo, quindi definire le parole chiave per cui vuoi venga trovato (fatti aiutare da Google Adwords Keyword Planner o fatti un paio di ricerche su Pinterest), poi mostrare il contenuto al pubblico più adatto (scegliendo tra maschi e femmine, la zona geografica, la lingua parlata e il dispositivo di navigazione.

Dopo aver configurato i parametri che identificano il pubblico che vuoi attirare, scegli il costo massimo per clic. La cifra definita è pari all’ammontare massimo di ogni clic, quindi la cifra indicata non potrà essere mai superata, ma non è detta che sia quella pagata: molto dipende dalle keywords scelte, perché finché non ci sono molti competitor, il prezzo da pagare in realtà potrebbe essere abbastanza basso.

A questo punto, ti viene chiesto di configurare il link di destinazione (attenzione: non è ancora chiaro se Pinterest ammette link abbreviati per questioni di tracciamento). Infine, dai un nome alla tua campagna e definisci una data di inizio e una di fine  (le date sono opzionali) e il budget quotidiano a disposizione; accetta le condizioni di servizio, configura il pagamento e inizia la tua avventura!

Tips&Tricks

Per scegliere al meglio il pin da pubblicizzare, dai un’occhiata ad Analytics e controlla i movimenti dei pin più apprezzati. Se un pin ha già ottenuto un buon successo, può essere il contenuto corretto da spingere sul feed dei tuoi follower.

Prepara due contenuti visual differenti e lancia due campagne: testa diversi orari di pubblicazioni e cambia anche le descrizioni (se non stai ottenendo buoni risultati).

Per il tracciamento delle campagne, puoi rimanere nei promoted pins: perché esiste una funzionalità con questo obiettivo. E da questo strumento fatto in casa, puoi vedere quante volte il tuo pin è stato visto (impressions), il numero delle volte in cui qualcuno ha repinnato su un’altra board, la percentuale di clic raggiunta e la spesa totale.

 

In buona sostanza, i promoted pins sono un altro strumento necessario per dare maggiore visibilità al tuo sito, ai tuoi prodotti, ai tuoi servizi  e al tuo Brand.

E fino a che non li potremo usare in Italia, limitiamoci a leggere gli articoli di persone che ci insegnano ad usarli al meglio, a studiarli e a controllare i case study cercando di comprendere come usarli al meglio per i nostri obiettivi.

E tu li useresti? Li userai? Quali creatività seguirai? Have Fun & Share It 😉