8 risorse gratuite di Google indispensabili per scrivere meglio

Lo so, Google è il punto di riferimento quotidiano. Lo usi ogni giorno per trovare tutte le informazioni necessarie per lavorare, andare a cena e prenotare le vacanze. Ma non solo, Google ti permette di scrivere meglio. E diventa una risorsa decisiva quando vuoi fare blogging.

8 risorse gratuite di Google indispensabili per scrivere meglio

Pensavi che questo lavoro si riferisse solo alla tua abilità personale, alla capacità di web writer. O all’uso degli strumenti già noti per trovare buone keyword come Ubersuggest, Answer The Public e Hypersuggest. Senza dimenticare piattaforme a pagamento come Semrush e Seozoom.

Invece questa è la realtà. Google ti aiuta a scrivere meglio, ti aiuta a ottenere dei risultati interessanti in termini di forma e sostanza. Alla base ci sono competenze specifiche ma ti assicuro che puoi fare tanto grazie a questo motore di ricerca. Ecco 8 strumenti per scrivere meglio con Google.

Google Calendar

Inizio con un servizio tanto banale quanto indispensabile per fare blogging sul serio (e quindi scrivere meglio): Google Calendar, lo strumento ideale per seguire il ritmo di pubblicazione e non perdere neanche un post. Ci sono tante idee per impostare un calendario editoriale, ma niente può superare la combinazione proposta da Mountain View. Ancora, se hai bisogno di mostrare le date di un tour o di eventi specifici puoi definire un calendario pubblico ed embeddarlo in una pagina web.

Keyword Planner

Da sempre uno dei SEO tool preferiti da blogger e copywriter. Il motivo è semplice: Keyword Planner indica i volumi di ricerca e i CPC delle keyword più importanti. La situazione è cambiata, ora i dati di questo strumento sono legati a chi fa advertising su Google AdWord – in chiaro hai solo delle stime – ma in ogni caso resta uno strumento chiave.

Come usare questa soluzione? In primo luogo per avere un’idea della diffusione di un argomento tra il pubblico. Avere il volume di ricerca vuol dire conoscere le necessità delle persone rispetto a un tema, da incrociare con il costo per click che riproduce l’investimento monetario. Questo punto di partenza è importante per costruire il tuo articolo SEO oriented.

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Google Trends

Una vera istituzione per chi si occupa di digital marketing. Google Trends ti dà la possibilità di registrare l’andamento di un topic, di un argomento, nel tempo e nello spazio. Questo lavoro è necessario per organizzare nel miglior modo possibile il calendario delle pubblicazioni. Sapere in anticipo se un argomento è cercato o meno vuol dire ridurre le probabilità di fallimento. E aumentare quelle di successo. Non è forse questo l’obiettivo di chi lavora a tempo pieno sul web?

Google Suggest

Io non mi muovo senza consultare i risultati di Google Suggest, la funzione del motore di ricerca che ti aiuta a completare la query e ti suggerisce ricerche correlate. Il motivo di quest’attenzione è semplice: puoi scoprire gli interessi del pubblico intorno alla keyword che hai già individuato attraverso il lavoro di Keyword Planner. In questo modo la strategia è chiara:

  • Individui la parola chiave più importante.
  • Approfondisci i temi correlati.

Tutto questo si basa sulla reale partecipazione della gente. I dati di Google Suggest, infatti, si basano sulle ricerche digitate dal pubblico. Di conseguenza questo strumento ti consente di lavorare nella direzione giusta: dare agli individui ciò che cercano, i contenuti che stanno cercando. Scrivere in questo modo è indispensabile per ottenere buoni risultati.

Google Drive

Una certezza per chi si occupa di blogging e web writing in modo professionale. Con i documenti che carichi su questa suite puoi condividere lavori, testi e fogli di calcolo trasformati in calendario editoriale. Ma non solo, con Google Drive puoi creare dei moduli per generare questionari e sondaggi sia da condividere sui social che da embeddare nelle pagine web. Praticamente perfetto se vuoi raccogliere informazioni sui tuoi lettori.

Google Analytics

Uno dei punti di riferimento per chi lavora nel settore del web marketing. Google Analytics è famoso per migliorare il tuo blog perché registra non solo le visite ma tutto ciò che i singoli fanno sul tuo sito web: come si muovono, cosa vogliono e cosa preferiscono. Non solo puoi registrare i contenuti più visitati, e avere un’idea dei temi che funzionano sul tuo blog, ma puoi indagare cosa cercano gli utenti quando arrivano sul tuo sito web.

In che modo? Definendo il comportamento del pubblico nella ricerca interna. Tutti i blog dovrebbero avere un campo di search per permettere al pubblico di individuare articoli dedicati a un tema.

Google Analytics dà la possibilità di tracciare le query digitate all’interno del tuo dominio. In questo modo puoi scoprire cosa vogliono i contatti e mettere nel calendario editoriale titoli per soddisfare le ricerche. Questo è il modo giusto per dare al lettore ciò che vuole.

Google Map

In realtà non si tratta di scrivere ma di pubblicare il miglior contenuto possibile. Mi allontano dal web writing ma rimango nel tema publisher: se sei un travel blogger e vuoi dare le informazioni indispensabili per capire dove si trova un luogo, o magari qual è il tragitto di un percorso, puoi usare Google Maps.

Per realizzare, appunto, delle mappe personalizzate da inserire all’interno di una pagina web. Ora, pensa alle escursioni che hai studiato per intercettare un determinato pubblico e vendere le tue consulenze: sarebbe migliore con una mappa interattiva, vero?

Search console

La search console è utile per chi lavora con un blog. Perché in questa suite puoi trovare gli strumenti per gestire gli aspetti tecnici del dominio. Ma con questo tool puoi scoprire l’analisi delle ricerche: una pagina che elenca tutti i posizionamenti del tuo blog e definisce un confronto tra diverse voci.

  • Click al sito
  • Impressioni nella query
  • CTR
  • Posizione nella serp

Come può esserti utile tutto questo? In primo luogo puoi verificare il posizionamento nel tempo delle risorse, ma c’è un altro aspetto: confrontando il click through rate puoi ottimizzare meta description e tag title per aumentare le visite. Lavorare sui microcontenuti è importante e, soprattutto in questo caso, necessario per ottenere buoni risultati.

La tua opinione

Ah, non dimenticare la ricerca. Tutto parte da una search di base per capire cosa è stato già pubblicato, e come puoi dare qualcosa in più all’audience che vuoi raggiungere. A volte nella semplicità c’è il dettaglio che può fare la differenza.

Questi sono gli strumenti messi a disposizione da Google per scrivere meglio. Per pubblicare grandi contenuti e per avere sempre dalla tua parte il pubblico. Perché l’obiettivo fondamentale di tutto questo resta l’ottimizzazione degli articoli pensando sempre alle persone che hanno bisogno di determinate informazioni. Sei d’accordo con queste indicazioni? Lascia la tua esperienza nei commenti, aiutami a completare la lista indicando nuove funzioni dei tool messi a disposizione da Mountain View.


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