Search Intent: andare dietro le intenzioni di ricerca

search-intent

In ambito SEO, ultimamente si fa un gran parlare di intenzioni dietro la ricerca o Search Intent, segno che – dopo almeno 2-3 anni di timidi approcci – si è finalmente decisi a tralasciare le parole chiave come obiettivo dell’ottimizzazione sui motori di ricerca, guardando invece alle domande che gli utenti pongono agli stessi.

Analizzando le intenzioni dietro la ricerca si va a capire COSA effettivamente gli utenti stanno cercando in merito a una data ricerca: Google ha stravinto la battaglia fra i search engine anche questa volta.

 

google-vs-bing

Vignetta esplicativa.

Ecco perché, ad esempio, Google è assolutamente in grado di restituire il risultato più congruente possibile, ad esempio, a una ricerca di un pezzo industrial metal:

rammstein

Chi cerca il titolo del pezzo e il gruppo, quale intenzione dietro la ricerca ha? Probabilmente un video è il contenuto migliore per rispondere alla sua richiesta. Un altro esempio di Search Intent ben centrato è quello delle ricerche geolocalizzate.

Come trovare il Search Intent

C’è un modo per trovare il search intent di una query: “semplicemente” è quello di conoscere a fondo il settore di riferimento e quindi riuscirsi a calare nei panni del cliente, con la stessa semplicità con la quale Clark Kent diventa Superman.

Il problema vero è che non siamo nati su Krypton e non siamo dotati di superpoteri, serve quindi un listening e un studio approfondito del segmento dove si va a lavorare per saper rispondere a tutto tondo alle domande che l’utente pone, per soddisfarle.

In questo frangente può tornare utile un tool come SEOZoom, che ha dedicato una sezione proprio al Search Intent di ogni query.

passeggini

esempio di Search Intent su “passeggini”

Ora, tralasciando per un attimo le query correlate e/o che nascono dalla stessa radicce è interessante notare che anche “carrozzine” o “carrozzina” hanno lo stesso Intent, rispetto magari a quello che potrebbe essere “carrozzine per disabili” che è tutta un’altra ricerca. Insomma, per Google si tratta del sinonimo di “passeggini“, la query analizzata, in primis.

Questo perché è in grado di analizzare più documenti (aka contenuti) presenti online e comprendere quali di questi insiemi risponde più congruentemente alle domande dell’utente.

Tu cosa ne pensi? Calcoli mai le intenzioni di ricerca degli utenti per la tua SEO?


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Ciao,
come ci comportiamo con le query “ambigue”? Mi spiego meglio. Sto analizzando “cortometraggio in inglese”. Questa keyword/query secondo me è un problema perché: 1) con la localizzazione attiva Google penserà che un italiano cerchi la traduzione in inglese del termine; 2) la prima pagina in SERP ha quasi solo link che portano a traduttori come word reference e compagnia bella; 3) se cerco “cortometraggio in spagnolo”, invece, in prima pagina mi compaiono anche molti video youtube con corti in spagnolo o sottotitolati; 4) nelle ricerche correlate sembra che gli utenti cerchino corti in lingua inglese o comunque sottotitolati.

Il mio sesto senso propende per posizionare un articolo con questa chiave/query intent scrivendo di corti in inglese perché credo che la query intention sia questa: come devo interpretare i risultati in SERP che mi sembrano dire “guarda che l’utente cerca la traduzione di cortometraggio”?

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cambia query 🙂
“cortometraggio in inglese” ha la maggior parte di ricerche proprio per chi vuole sapere come si traduce!

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Grazie. Sono ancora molto inesperto ma ti vorrei lanciare una “provocazione”. Poniamo il caso che tu abbia ragione e che la search intent sia proprio quella di cercare la traduzione di “cortometraggio in inglese”: qual é il passo successivo dell’utente? A che cosa gli serve aver cercato la traduzione?

– Magari per ritornare nel browser e cercare corti inglese da guardare? Plausibile.
– Perché sta cercando la traduzione di quella parola per scrivere un articolo in inglese? Mhh, poco plausibile.
– Quale potrebbe essere il passo successivo nella ricerca?

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Una volta che hai risolto la domanda dell’utente, il tuo compito è finito a riguardo 🙂

Perché proprio per natura della domanda, magari chissà qualche video sta cercando nel dettaglio dopo,che non trova il termine esatto.. ricerca davvero troppo generica.

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